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Tripadvisor Recensioni: Guida Completa

Quando devi scegliere un ristorante, un hotel o un B&B fai quasi sempre la stessa cosa:
apri Tripadvisor e vai subito a leggere le recensioni, è normale, lo facciamo tutti.

Però c’è una cosa che pochi considerano:
non tutte le recensioni valgono allo stesso modo.

Alcune ti evitano una fregatura da 200€, altre invece ti fanno scartare posti che avresti adorato.

In questa guida vedremo davvero come leggerle — sia con gli occhi di chi viaggia, sia con quelli di chi una struttura la gestisce.
Vuole essere una guida utile sia per gli addetti ai lavori sia per i clienti finali, per capire cosa c’è davvero dietro quelle stelline.

Dalla brochure alle opinioni: come Tripadvisor ha cambiato il turismo

Per capire davvero il peso delle recensioni bisogna fare un passo indietro. Tripadvisor nasce nel 2000 negli Stati Uniti, quando prenotare un viaggio significava ancora affidarsi quasi solo alle agenzie o alle brochure degli hotel. L’idea era semplice ma rivoluzionaria: permettere ai viaggiatori di raccontare pubblicamente la propria esperienza.

Nel giro di pochi anni la piattaforma ha cambiato il modo di scegliere dove dormire e mangiare, spostando la fiducia dalla pubblicità alle persone comuni. Oggi non è solo un sito di opinioni, ma uno dei principali strumenti decisionali del turismo: prima si guardavano le stelle dell’hotel, adesso si leggono le stelle degli utenti.

Per le strutture: come accedere o creare il proprio profilo su Tripadvisor

Se gestisci una struttura ricettiva o un ristorante, il primo passo è verificare se la tua attività è già presente su
Tripadvisor: nella maggior parte dei casi la piattaforma la crea automaticamente grazie alle segnalazioni degli utenti.

Per controllare o rivendicare la proprietà del profilo puoi accedere al Management Center: https://www.tripadvisor.it/Owners

Da qui potrai cercare la tua struttura e procedere con la rivendicazione del profilo (claim listing)
registrandoti. La verifica avviene tramite email, telefono o documentazione e, una volta completata, potrai rispondere
alle recensioni, aggiornare foto e descrizioni, inserire servizi e consultare le statistiche.

Se invece la struttura non esiste ancora, puoi crearla da zero compilando il modulo dedicato: https://www.tripadvisor.it/GetListedNew

Dopo l’approvazione, la scheda diventerà visibile pubblicamente e inizierà a raccogliere le prime recensioni.

Cosa sono davvero le recensioni Tripadvisor (e perché contano così tanto)

Tripadvisor è, di fatto, il grande passaparola del turismo online: hotel, ristoranti, attrazioni e attività raccontati direttamente da chi ci è stato. Le recensioni non servono solo a mettere un voto, sono una vera reputazione pubblica, visibile a tutti e sempre accessibile.

Soprattutto influenzano davvero le decisioni: oggi oltre l’80% dei viaggiatori legge le recensioni prima di prenotare e, mediamente, un utente ne consulta tra 6 e 12 prima di scegliere una struttura.

Ogni commento contribuisce a cambiare qualcosa: dove comparirà la struttura nei risultati,  quanta fiducia ispira a chi legge, il prezzo che può permettersi di chiedere, quante persone prenoteranno.

Basta anche poco: un aumento di 1 punto nel punteggio medio può incrementare sensibilmente il tasso di conversione e permettere tariffe più alte senza ridurre la domanda.

In altre parole, non è solo una questione di immagine: Una struttura con recensioni migliori può arrivare a incassare anche il 30–40% in più.

Come Tripadvisor decide quali recensioni mostrarti

Quando apri la pagina di un hotel o di un ristorante hai l’impressione di leggere semplicemente una lista cronologica di opinioni. In realtà non è così. Tripadvisor filtra, pesa e ordina le recensioni attraverso diversi segnali, e non tutte hanno lo stesso valore.

Il primo elemento è la freschezza. Le opinioni recenti contano molto più di quelle vecchie perché raccontano la situazione attuale della struttura. Un hotel con mille recensioni entusiaste del 2019 può tranquillamente essere superato in classifica da uno con duecento commenti scritti nell’ultimo mese: per la piattaforma ciò che succede oggi è più importante di ciò che succedeva anni fa.

Poi entra in gioco chi scrive. Tripadvisor valuta il profilo dell’utente: se viaggia spesso, se recensisce in città diverse, quanto è dettagliato il testo e se carica foto originali. In pratica cerca di capire se dietro allo schermo c’è un vero viaggiatore oppure un account creato in fretta. Un utente attivo e credibile pesa molto più di qualcuno che pubblica una sola opinione e poi sparisce.

Infine c’è la coerenza dei comportamenti. Quando arrivano tante recensioni entusiaste tutte insieme, magari nello stesso giorno e con toni simili, scattano automaticamente i controlli antifrode. Non significa che vengano cancellate subito, ma vengono ridimensionate nel loro impatto sul ranking.

Come capire se una recensione è finta

Qui cade la maggior parte degli utenti: si guarda il voto, ma il voto è la cosa meno utile.

Quello che conta davvero è il comportamento della recensione.
Le opinioni poco credibili spesso hanno caratteristiche ripetitive: testi generici, pubblicazione ravvicinata, account appena creati, nessuna foto e frasi vaghe come “tutto perfetto” o “consigliatissimo”.

Le recensioni autentiche funzionano all’opposto: raccontano episodi concreti, includono anche piccoli difetti, confrontano esperienze simili e spesso mostrano immagini personali. Paradossalmente, una recensione leggermente critica ma dettagliata è quasi sempre la più affidabile.

Come scrivere una recensione fatta bene

Una buona recensione non è solo uno sfogo: aiuta davvero chi leggerà dopo di te ed è anche quella che la piattaforma tende a valorizzare di più.

Le migliori seguono inconsciamente uno schema semplice: spiegano quando hai visitato la struttura, perché l’hai scelta, cosa è successo davvero e a chi la consiglieresti. Non devono essere perfette, devono essere utili.

Dire “bellissimo posto, tornerò” comunica poco.
Molto più utile è raccontare qualcosa di concreto: ad esempio una cena di coppia in un locale pieno ma con servizio rapido, piatti buoni ma dolci nella media e un ambiente più adatto a una serata informale che romantica. In poche righe chi legge capisce già se fa per lui.

Segnalare una recensione: quando è possibile e cosa succede davvero

Tripadvisor permette di segnalare una recensione, ma non per il semplice fatto che sia negativa o percepita come ingiusta. La piattaforma interviene solo quando vengono violate le linee guida della community, cioè quando il contenuto non rappresenta una reale esperienza oppure contiene elementi inappropriati. Dall’area di gestione (Management Center) è possibile usare l’opzione “Segnala una recensione” indicando il motivo: ad esempio se l’autore non è mai stato cliente, se la recensione riguarda la struttura sbagliata, contiene insulti o minacce, pubblicità, conflitti di interesse (concorrenti o dipendenti) oppure un tentativo di ricatto reputazionale in cambio di benefici.

Dopo l’invio la recensione non viene rimossa automaticamente: viene analizzata dal team Trust & Safety e, nei casi più evidenti, anche dai sistemi antifrode. L’esito può essere la rimozione completa, la riduzione del peso nel ranking oppure nessun intervento se l’opinione è considerata legittima. I tempi medi variano da pochi giorni a circa due settimane.

È importante capire che la maggior parte delle recensioni negative resta online, perché l’obiettivo della piattaforma è garantire autenticità, non proteggere l’immagine della struttura. Per questo, nella pratica, una risposta pubblica ben scritta è spesso più efficace della richiesta di eliminazione: chiarire e mostrare attenzione migliora la percezione di tutti i futuri clienti.

Per le aziende: come aumentare le recensioni senza rischi

Comprare recensioni è la strada più veloce per peggiorare la reputazione: i sistemi di controllo le individuano e, anche quando restano online, perdono peso.

Funziona invece chiedere nel momento giusto, cioè subito dopo un’esperienza positiva, facilitare la procedura con un QR code e soprattutto rispondere sempre con un tono umano. Una risposta scritta bene non serve solo a chi ha commentato: parla a tutti quelli che leggeranno dopo.

Oggi molti PMS, CRM e booking engine permettono anche di automatizzare il processo: dopo il checkout è possibile inviare un messaggio di ringraziamento personalizzato che invita l’ospite a condividere la propria esperienza. È un approccio naturale e non invasivo che aumenta il numero di feedback autentici e aiuta a bilanciare eventuali recensioni negative.

Spesso una replica intelligente a una critica genera più fiducia di dieci recensioni perfette.
Per approfondire strategie pratiche di richiesta recensioni:
https://www.riccardopeccianti.it/come-ottenere-piu-recensioni-positive-per-la-tua-struttura-ricettiva/

Come rispondere alle recensioni su Tripadvisor

Rispondere alle recensioni non significa difendersi, ma comunicare. In realtà la risposta non è rivolta tanto a chi ha scritto il commento, quanto a tutte le persone che lo leggeranno in futuro: è lì che si gioca la fiducia.

Il principio base è semplice: mai essere freddi o aziendali. Anche davanti a una critica bisogna mostrare ascolto, spiegare senza giustificarsi e, quando serve, assumersi la responsabilità. Una risposta aggressiva o standardizzata fa più danni della recensione stessa, mentre una replica chiara e umana può trasformare un’esperienza negativa in percezione di professionalità.

Buone pratiche fondamentali:

  • ringraziare sempre per il feedback
  • personalizzare la risposta citando l’esperienza
  • evitare copia-incolla
  • chiarire eventuali malintesi senza attaccare
  • spiegare eventuali miglioramenti apportati
  • Ricorda: chi legge non cerca perfezione, cerca affidabilità.

Per una guida pratica passo-passo su tono, struttura e casi reali:
https://www.riccardopeccianti.it/come-rispondere-alle-recensioni-nel-settore-hospitality/

In conclusione

Le recensioni su Tripadvisor non sono semplici commenti lasciati online, ma il racconto collettivo dell’esperienza di una struttura. Per il viaggiatore rappresentano uno strumento per scegliere con maggiore sicurezza; per chi lavora nel turismo sono invece uno specchio continuo della propria offerta. Imparare a leggerle con attenzione, interpretarle e gestirle nel modo corretto significa trasformarle da possibile problema a opportunità concreta: migliorano la fiducia, orientano le aspettative e, nel tempo, costruiscono valore. Alla fine non vincono le strutture perfette, ma quelle che sanno ascoltare e dialogare con i propri ospiti.

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