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Budget Forecast e Actual in Hotel

Un’impresa ricettiva, che sia un hotel, un villaggio turistico, un campeggio o un glamping, può chiudere il mese con ricavi superiori alle attese e, nello stesso tempo, ottenere un risultato operativo peggiore del previsto. Succede quando i costi operativi crescono più rapidamente dei ricavi, quando cambia il mix di vendita (ad esempio tra piazzole, case mobili o sistemazioni luxury) o quando alcune voci di spesa vengono attribuite al periodo sbagliato.

Per capire cosa sta realmente accadendo non basta confrontare il fatturato con quello dell’anno precedente. Nelle strutture all’aperto e nei complessi ricettivi, caratterizzati da una forte stagionalità e da importanti costi fissi d’apertura e gestione, serve un metodo rigoroso che metta in relazione tre valori fondamentali: ciò che avevamo programmato, ciò che oggi prevediamo di realizzare e ciò che abbiamo effettivamente consuntivato.

Budget, Forecast e Actual rispondono a domande differenti. Letti insieme permettono di individuare tempestivamente gli scostamenti di margine, comprenderne le cause e intervenire per riallineare la gestione prima che le criticità emergano soltanto nel bilancio di fine stagione.

Tre valori per tre domande diverse

Valore Domanda Funzione
Budget Quale risultato vogliamo raggiungere Definisce obiettivi e risorse prima dell’inizio del periodo
Forecast Quale risultato prevediamo oggi Aggiorna le attese sulla base dei dati disponibili
Actual Quale risultato abbiamo ottenuto Raccoglie i valori effettivi attribuiti al periodo corretto

Il Budget viene costruito prima dell’inizio della stagione o dell’esercizio. Traduce la strategia in numeri: ricavi attesi, camere vendute, ADR, costi dei reparti, costi non distribuiti e risultato operativo. Non è una previsione neutrale, ma un obiettivo basato su ipotesi esplicite.

Il Forecast fotografa invece ciò che, con le informazioni disponibili in quel momento, riteniamo più probabile. Tiene conto delle prenotazioni on the book, del pickup, dell’andamento della domanda, dei prezzi, dei costi già sostenuti e delle variazioni operative. Per questo deve essere aggiornato durante l’anno.

L’Actual rappresenta il consuntivo. Per essere utile deve raccogliere ricavi e costi completi, classificati in modo coerente, anche attraverso un riferimento come il metodo USALI, e attribuiti al corretto periodo di competenza. Se questa base non è affidabile, anche il confronto con Budget e Forecast perde valore.

Perché il fatturato può crescere mentre il risultato peggiora

Immaginiamo che un hotel abbia previsto per un mese 165.000 euro di ricavi operativi e un GOP di 50.000 euro. A consuntivo i ricavi raggiungono 180.000 euro. Il risultato commerciale sembra positivo: 15.000 euro in più rispetto al Budget.

Quando inseriamo anche i costi, però, la lettura cambia.

Voce Budget Actual Scostamento
Ricavi operativi € 165.000 € 180.000 +9,1%
Costi dei reparti € 70.000 € 82.000 +17,1%
Costi non distribuiti € 45.000 € 51.000 +13,3%
GOP € 50.000 € 47.000 -6,0%
GOP percentuale 30,3% 26,1% -4,2 punti

I ricavi sono cresciuti del 9,1%, ma i costi dei reparti sono aumentati del 17,1% e quelli non distribuiti del 13,3%. Il GOP in hotel scende quindi da 50.000 a 47.000 euro. Anche la sua incidenza sui ricavi passa dal 30,3% al 26,1%.

Il mese ha prodotto più fatturato, ma una redditività operativa inferiore alle attese. Il controllo di gestione serve proprio a far emergere questa differenza e a spostare la domanda da quanto abbiamo venduto a come abbiamo generato il risultato.

Lo scostamento è il punto di partenza

Conoscere la differenza tra Budget e Actual non è sufficiente. Lo scostamento ci segnala dove approfondire, ma non ne spiega automaticamente la causa. Due variazioni dello stesso importo possono richiedere decisioni completamente diverse.

Scostamento di volume

Le camere vendute, le presenze o i coperti sono diversi rispetto alle ipotesi iniziali. Un maggiore volume tende ad aumentare alcuni costi variabili, ma l’incremento non è sempre proporzionale. Dieci camere in più possono essere gestite con lo stesso turno di housekeeping; oltre una determinata soglia, invece, può servire personale aggiuntivo.

Scostamento di prezzo

L’ADR o il ricavo medio per cliente possono risultare superiori o inferiori al Budget. Il dato deve essere letto insieme al volume e al mix. Un aumento dell’occupazione ottenuto attraverso tariffe più basse potrebbe far crescere i ricavi senza produrre lo stesso miglioramento sul margine.

Scostamento di mix

Può cambiare la composizione delle vendite per canale, segmento, trattamento o tipologia di alloggio. Lo stesso fatturato camere può avere un costo di acquisizione diverso se cresce il peso delle OTA. Anche nel Food and Beverage, una variazione tra colazione, ristorante, bar e banqueting modifica costi e marginalità.

Scostamento di efficienza

A parità di volumi, la struttura può consumare più risorse del previsto. Lavanderia, materie prime, ore di personale, energia e materiali di consumo devono essere confrontati con i driver che li generano. Il costo totale da solo dice poco: è più utile osservarlo per camera occupata, presenza, coperto o altra unità coerente con il reparto. Nel reparto camere, per esempio, possiamo approfondire il costo di una camera occupata e seguirne l’andamento nel tempo.

Scostamento temporale

Una fattura può arrivare in un mese diverso da quello in cui il costo è stato generato. Se il controllo di gestione segue soltanto la data del documento, il risultato mensile può essere distorto. Questo vale anche per costi una tantum che riguardano l’intera stagione, da distribuire secondo un criterio gestionale coerente con il periodo in cui producono utilità.

Il principio di competenza rende confrontabili i mesi

La contabilità fiscale e il controllo di gestione hanno finalità differenti. La prima segue regole amministrative e tributarie; il secondo deve aiutare la direzione a comprendere la performance economica del periodo. Per questo, nell’analisi gestionale, ricavi e costi devono essere attribuiti al momento in cui vengono prodotti o utilizzati.

Supponiamo di sostenere a marzo un costo di 12.000 euro per un’attività che riguarda sei mesi di apertura. Inserire l’intero importo a marzo renderebbe quel mese artificialmente peggiore e i successivi artificialmente migliori. Ai fini gestionali può essere più corretto ripartire il costo sui mesi interessati, utilizzando un criterio definito e mantenuto nel tempo.

Lo stesso principio vale per personale, utenze, manutenzioni, lavanderia e servizi acquistati. Quando mancano ancora le fatture definitive, possiamo utilizzare valori stimati e sostituirli con quelli effettivi al momento della chiusura. L’importante è distinguere chiaramente stime e consuntivi e documentare il criterio adottato.

Questa riclassificazione non sostituisce la contabilità civilistica o fiscale. È uno strumento interno che deve essere costruito in modo coerente con l’organizzazione della struttura e condiviso con le figure amministrative coinvolte.

MTD e YTD raccontano due parti della stessa storia

Un risultato mensile deve essere letto sia come Month to Date, quindi limitato al mese appena concluso, sia come Year to Date, cioè cumulato dall’inizio dell’anno.

Il confronto MTD evidenzia ciò che è accaduto nel singolo periodo. È utile per individuare rapidamente un aumento del food cost, una variazione del costo del personale o un peggioramento del mix distributivo. Il dato YTD permette invece di capire se lo scostamento mensile è un episodio isolato oppure sta modificando il risultato complessivo della stagione.

Un mese con GOP inferiore al Budget può essere compatibile con un risultato annuale ancora in linea, soprattutto se i mesi precedenti hanno generato scostamenti positivi. Al contrario, una serie di piccole variazioni negative può diventare significativa quando viene osservata su base cumulata.

Per ogni voce rilevante è quindi utile affiancare almeno:

  • Actual del mese e Actual cumulato;
  • Budget del mese e Budget cumulato;
  • Actual dell’anno precedente per lo stesso periodo;
  • Forecast aggiornato di fine anno o fine stagione;

Una routine mensile per trasformare i dati in decisioni

Il controllo di gestione diventa utile quando entra nel calendario operativo della struttura. Un processo semplice, ripetuto ogni mese, vale più di un modello molto complesso aggiornato soltanto a fine anno.

Prima di chiudere i ricavi del periodo è inoltre necessario conoscere la differenza tra produzione e corrispettivi, così da non confondere il valore dei servizi erogati con quello registrato fiscalmente nello stesso momento.

  1. Chiudere i ricavi del periodo verificando produzione, storni, no show, trattamenti e ricavi accessori.
  2. Per ottenere un Actual attendibile, è necessario attribuire a ogni periodo anche i costi già maturati ma non ancora fatturati, come commissioni OTA, utenze e servizi esterni.
  3. Attribuire ogni ricavo e costo al reparto corretto, mantenendo nel tempo lo stesso criterio di classificazione.
  4. Confrontare Actual, Budget e anno precedente sia per il mese sia sul cumulato.
  5. Selezionare gli scostamenti realmente significativi in valore assoluto, percentuale o incidenza sui ricavi.
  6. Individuare la causa operativa della variazione parlando con i responsabili dei reparti coinvolti.
  7. Aggiornare il Forecast con le informazioni emerse e definire le azioni per i mesi successivi.

La riunione mensile non dovrebbe quindi limitarsi alla lettura di una tabella. Per ogni variazione importante è utile registrare la causa, l’azione prevista, la persona coinvolta e il momento in cui verificare il risultato.

Le domande da porsi davanti agli scostamenti

Una variazione diventa gestibile quando viene collegata a una domanda precisa. Alcuni esempi:

  • I ricavi camere sono cresciuti per effetto dell’ADR, dell’occupazione o di entrambi;
  • Il mix dei canali ha aumentato il costo medio di acquisizione;
  • Le offerte hanno prodotto domanda incrementale oppure sostituito prenotazioni a tariffa più alta;
  • Il costo del personale è coerente con camere occupate, presenze e servizi erogati;
  • Il costo della lavanderia è aumentato per prezzo unitario, maggiore utilizzo o durata media del soggiorno;
  • Il reparto Food and Beverage sta generando più ricavi ma con un food cost superiore;
  • I servizi accessori stanno contribuendo al risultato oppure producono soltanto fatturato aggiuntivo;
  • Lo scostamento è operativo oppure dipende da una registrazione effettuata nel periodo sbagliato;

Queste domande collegano il conto economico alle attività quotidiane. Il dato economico mostra dove guardare; la conoscenza dei processi aiuta a capire perché il risultato è cambiato.

Il Forecast non serve a correggere il Budget

Quando le condizioni cambiano, può nascere la tentazione di modificare il Budget per avvicinarlo ai risultati effettivi. In questo modo, però, perdiamo il riferimento rispetto al quale valutare le performance.

Il Budget dovrebbe rimanere il punto di partenza approvato. È il Forecast ad accogliere le nuove informazioni: andamento delle prenotazioni, variazioni dei costi, eventi, periodi di apertura, investimenti e decisioni commerciali. Mantenere distinti i due valori consente di capire sia quanto ci siamo allontanati dal piano iniziale sia dove prevediamo di arrivare.

Anche un Forecast meno favorevole del Budget è utile, se viene aggiornato in tempo. Permette di stimare l’effetto sul GOP, valutare scenari alternativi e decidere quali leve attivare. Un Forecast ottimistico costruito per confermare le aspettative iniziali, invece, rimanda soltanto il momento in cui dovremo affrontare lo scostamento.

Gli errori più frequenti

Osservare soltanto fatturato, occupazione e ADR senza collegarli ai costi necessari per generarli

Confrontare mesi o anni costruiti con criteri di classificazione differenti

Registrare i costi esclusivamente in base alla data della fattura e non al periodo di competenza

Modificare continuamente il Budget invece di aggiornare il Forecast

Analizzare soltanto il totale dell’hotel senza distinguere reparti e centri di responsabilità

Concentrarsi su variazioni percentuali elevate ma economicamente irrilevanti, trascurando gli scostamenti più consistenti

Chiudere il report senza assegnare azioni e senza verificare il mese successivo ciò che è stato deciso

Dal controllo del dato alla qualità delle decisioni

Budget, Forecast e Actual non sono tre versioni dello stesso numero. Il Budget indica la direzione, il Forecast aggiorna la previsione e l’Actual misura il risultato conseguito. È il confronto tra questi valori a rendere visibili gli scostamenti e a permetterci di intervenire.

L’obiettivo non è produrre un file sempre più complesso. È disporre, con regolarità, di informazioni attendibili che aiutino a comprendere dove la struttura sta generando margine, quali costi stanno cambiando e quale effetto avranno le decisioni sui mesi successivi.

Una struttura può vendere di più e guadagnare meno. Può anche attraversare un mese difficile e mantenere una prospettiva annuale positiva. Senza un controllo mensile per competenza, queste differenze emergono tardi. Con un modello coerente, invece, ricavi e costi diventano informazioni sulle quali costruire le prossime decisioni.

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