Inbound Marketing per Hotel e Strutture Ricettive

Inbound Marketing cos’è?

L’inbound marketing racchiude tutte le attività di marketing che hanno la finalità di far si che la tua struttura venga trovata da potenziali clienti.

Per essere precisi Inbound Marketing è legato alla società Hubspot che ne ha coniato il nome. Non è certamente questa la sede giusta per dare una spiegazione didattica della parola Inbound Marketing. Il mio obiettivo è di mostrare come una corretta attività di Inbound possa aiutare una struttura ricettiva a crescere, cambiando la comunicazione e le performance del tuo hotel o agriturismo, di un residence, un resort o un villaggio turistico.

Ancora oggi quando mi trovo a parlare con un albergatore e affrontiamo il tema della visibilità della sua struttura mi sento dire: “il mio sito è indicizzato esce fra le prima posizioni per NOME STRUTTURA + LOCALITA” – beh penso io “ci mancherebbe altro che non esca con il proprio brand”.

La cosa giusta da fare in quel momento, è di far capire all’albergatore che il suo attuale sito è invisibile per tutte le query digitate sul motore di ricerca per nicchie, segmenti, clientela target, ecc.

La mancanza di consapevolezza degli albergatori sulla visibilità della propria struttura, mi spaventa molto, soprattutto per due motivi:

  •  la difficoltà di far comprendere che il sito che il cliente ha fatto realizzare con investimento economico e tanta speranza, può anche essere bellissimo ma resta uno strumento commerciale non performante.
  • realizzare che per molti albergatori i loro unici competitor sono le strutture nel comune di appartenenza o della zona; trascurando completamente che una struttura seppur posizionata in una località “sfigata”, potrebbe essere una valida soluzione per molti clienti che magari non sono interessati tanto alla località quanto ai servizi che una struttura offre e alla sua capacita di soddisfare una particolare esigenza.

Le fasi dell’inbound marketing applicate all’hotel e alle strutture ricettive

L’obiettivo di realizzare una strategia inbound marketing efficace è di attirare nuovi potenziali clienti, in gergo prospect, e riuscire a farli diventare prima clienti e poi clienti fidelizzati.

Ecco le 4 fasi più importanti: Attrarre, Convertire,Chiudere la vendita, Deliziare

  • Attrarre

l’Attrazione è la fase in cui un utente anonimo arriva sul nostro sito grazie ad un contenuto o attività specifiche.

Nei siti delle strutture con cui collaboro creo sempre una sezione “blog” o “approfondimenti” o il termine che preferisco “pillole di vacanza”.

Quest’area avrà al suo interno pagine di approfondimento per specifici argomenti. Faccio un esempio: la keyword “fuga romantica” genera molte richieste unita a key correlate come “fuga romantica una notte”.

Ecco, se facendo un’analisi iniziale si evince che il nostro hotel è ideale per una “fuga romantica” può avere senso far realizzare un articolo specifico per questo argomento ottimizzato in chiave SEO.

Lo stesso principio è fondamentale per chi opera con tariffe dinamiche. Io ad esempio per le strutture in consulenza per la parte revenue non creo offerte legate ad un valore economico che attivo al momento del bisogno (cosa assolutamente controproducente secondo la mia strategia “100% revenue“). Bensì realizzo articoli inerenti a specifici argomenti, eventi, festività che possano attrarre potenziali clienti. Questo concetto lo spiego meglio nell’articolo come creare offerte speciali efficaci.

Questa fase può avvenire attraverso diversi canali di acquisizione come la SEO, le campagna Googole ADS (ex Adwords), Social Network, Email Marketing e Siti Referral.

  • Convertire

questa fase è relativa alla trasformazione del nostro utente in potenziale cliente. Il Contatto può provenire da diversi canali ma in questo contesto vorrei focalizzarmi sul contact form: un componente fondamentale che non può mancare sul sito del vostro hotel o della vostra struttura ricettiva.

In gergo il contact form è chiamato “call to action” (chiamata all’azione). Purtroppo tutt’oggi vedo siti di strutture che non hanno call to action.
Non c’e’ cosa peggiore che aver investito tempo e soldi nella fase di attrazione e veder vanificare gli sforzi perchè non ho creato uno strumento in grado di semplificare la conversione.

P.S. le conversioni devono essere tutte tracciate su Google Analytics o su altri strumenti di analisi. Incluse le conversioni del booking engine che potrete vedere nella sezione e-commerce di analytics.

  • Chiudure la vendita

Fase in cui il mio cliente potenziale conclude la vendita e diventa cliente.
La chiusura può arrivare dalla conferma di un preventivo inviato seguito richiesta da contact form, dal booking engine della struttura, da una telefonata o da altre piattaforme online.

In questa fase non dimenticarti del cliente!
Dal momento della conferma di prenotazione all’arrivo in struttura del cliente, potresti svolgere una serie di attività di up-selling e cross-selling come ad esempio: programmare l’invio di mail informative o interagire con il cliente sui profili social.

  • Deliziare

come si dice?  “hai fatto 30, fai anche 31” !
Non dar nulla per scontato e impegnati a coccolare senza fare l’errore di importunare il cliente. Un cliente che è stato bene nel tuo hotel parlerà bene di te facendo quello che ancora oggi è il miglior canale di vendita: il passaparola spontaneo .

Stai molto attento!

tutto quello che hai letto, parte da molto lontano ovvero da una attenta analisi di mercato che ti aiuterà a capire:

  • quale è la tua buyer personas (cliente tipo per caratteristiche personali come eta, sesso, abitudini, status sociale, lavorativo e familiare),
  • quali sono i tuoi mercati di interesse
  • le booking windows di ciascun mercato:  ogni mercato a cui ti rivolgi ha delle abitudini e dei tempi di ricerca e di prenotazione diversi. È importante ad esempio se ci rivolgiamo al mercato tedesco leisure, sapere quando inizia a ricercare la destinazione delle proprie vacanze e quando le conferma.

L’errore più comune fra le aziende è quello di svolgere frettolosamente le 4 fasi appena descritte, alla base dello sviluppo di una strategia di inbound marketing o addirittura di saltarle completamente.

Come scritto all’inizio questo non vuole essere un articolo didattico sull’inbound marketing, bensì uno spunto per capire che nel settore turistico se non passi a metodologie di lavoro più dinamiche e attive sei costretto  subire il mercato e a galleggiare in un mare piatto.

Revenue Management - Riccardo Peccianti

Amo il mio lavoro e per questo mi sento una persona fortunata. Ho iniziato la mia carriera nel Turismo e nello specifico nel settore dell’Ospitalità partendo da zero fino alla carica di Responsabile Commerciale. Ringrazio i miei genitori per avermi acquistato all’eta di 12 anni il mio primo PC “amore a prima vista”. Dal 2018 ho deciso di dedicarmi alla consulenza…

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